Bombe d’acqua?

Saponara, Messina.

La fortissima pioggia che qualche giorno fa si è abbattutta nel messinese ha riproposto, ancora una volta, la tragedia verificatasi negli anni scorsi a Scaletta Zanclea e Giampilieri. Allora sono state 37, oggi sono 3 le vittime e un disperso solo a Saponara; piccola frazione del messinese cui è toccato, quest’anno, pagare il prezzo più alto in termini di vite umane, assieme a Barcellona Pozzo di Gotto. Sorte analoga hanno subito la Liguria e la Toscana, solo qualche settimana fa e anche in quella occasione, purtroppo, si è dovuta fare la conta dei morti. E siamo solo agli inizi di una lunga stagione invernale.

L’incubo del dissesto idrogeologico, colpisce indiscriminatamente in tutto il territorio della nostra martoriata Italia, mietendo vittime umane e creando danni, a volte irreparabili. Alle prime piogge insistenti, strade allagate, case devastate, ponti che crollano e auto distrutte sono le voci che ormai fanno “normalmente” parte dell’elenco dei danni subiti dalle popolazioni che, di volta in volta, vengono coinvolte in questo orribile disastro… tra valanghe d’acqua, fango e detriti di ogni genere che spazzano via tutto… un vero bollettino di guerra. Ormai si guarda il cielo e si spera che non piova… “non come in quelle zone colpite da questa calamità!” si dice tra la gente. E ogni inverno, da alcuni anni a questa parte, è un ripetersi di eventi nefasti come questi… tutti uguali, e contro i quali, ci dicono, non si può far nulla!… qualcuno, riferendosi alla loro presunta “imprevedibilità” ai notevoli danni che producono le ha chiamate “Bombe d’acqua“… come se una volontà superiore si divertisse a scagliarle dall’alto contro la popolazione inerme… rea di aver commesso chissà quale peccato!
Invece qualcosa si può… si potrebbe smettere di incendiare i boschi ogni estate, si potrebbero ripristinare i muretti a secco su per i versanti a ridosso dei centri abitati. Si potrebbe smettere di cementificare l’alveo dei fiumi e dei torrenti e si potrebbero tenere puliti i loro corsi. Si potrebbero manutenzionare i terreni ormai incolti e abbandonati sulle colline e sulle alture che sovrastano la case. Si potrebbe smettere di costruire la dove non si dovrebbe… si potrebbe farla finita con le sanatorie sugli abusi edilizi… si potrebbero fare tante cose ma semplicemente non si fa nulla … perchè prima  non c’era volontà di fare, oggi, non ci sono i soldi. Intanto, mentre si continua a dare la colpa al clima mutato e inclemente, non passa inverno che non si aspetti di fare la conta dei danni e, purtroppo, anche delle morti innocenti, spesso evitabili. Cose queste, che ad ogni stagione invernale non mancano e di questo passo non mancheranno di arrivare e anzi moltiplicarsi in futuro. Povera Italia… poveri italiani!

image: (http://www.jokeroo.com/pictures/other/perfect-timing.html)

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