La Sicilia paralizzata dai forconi

Dalla Sicilia il vento del cambiamento

Appare singolare come un sistematico boicottaggio della notizia sia stato messo in atto da gran parte dei media televisivi e da alcuni giornali, forse per tentare di arginare il problema ed evitare il dilagare della protesta verso altre regioni?

Solo da ieri se ne comincia a parlare ma, in realtà già da quattro giorni ormai la Sicilia è paralizzata dal blocco dei TIR messo in atto dal cosiddetto movimento dei forconi che in tutta la regione, ad ogni punto strategico della grande viabilità, ha organizzato dei presidi ed attuato il blocco. La protesta è nata dagli autotrasportatori ma ha subito coinvolto gli agricoltori e i pescatori, assieme ad altre categorie di lavoratori che manifestano la protesta contro il caro vita e le continue vessazioni subite, facendo proprio il generale malcontento del popolo. Sono stati bloccati i porti, le autostrade e le ferrovie di quasi tutte le principali città siciliane comprese le attività dei traghetti sullo stretto di Messina. Qui a Palermo, ieri la città era semiparalizzata dalle file interminabili di auto e ingorghi dappertutto con il traffico impazzito. La città è off limits. Il comandante del porto è stato costretto a chiudere lo scalo per questioni di ordine pubblico. E’ bloccato anche il polo petrolchimico dell’ENI di Priolo con presidi di manifestanti ai cancelli. Ieri si sono esaurite le scorte di carburante e già dalle prime ore del mattino, era ressa ai distributori con lunghissime code di auto e inevitabili tafferugli. Stamane gli scaffali di alcuni supermercati sono semivuoti, mancano già alcuni alimenti, ma il problema si pone soprattutto per quelli freschi come frutta, latticini, uova e verdure. Non arriva niente, neanche la posta. In Sicilia non entra e non esce nulla e i blocchi dovrebbero protrarsi fino a sabato. Si hanno le prime notizie del mercato nero del carburante il cui prezzo già ieri si era impennato vorticosamente. Non sono mancati gli incidenti e, per le prossime ore, si teme un peggioramento generale della situazione. Corre voce che la protesta sia già dilagata anche in Calabria. A mia memoria non ricordo nulla di simile.

Nel video, in un’intervista allo scrittore e giornalista Pino Aprile  le ragioni della protesta

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

  • Disclaimer
    Tutti i testi e le immagini contenuti in questo blog sono proprietà intellettuale di Angelo Trapani, ad esclusione di quelli di cui è citata la fonte o che fanno parte del pubblico dominio.
    E' assolutamente vietata la riproduzione anche parziale di testi e fotografie e altri contenuti multimediali, fatti salvi i casi di esplicita autorizzazione dell'autore, che prevederà comunque la citazione obbligatoria della fonte.

    © Angelo Trapani 2010


  • Like This!

  • www.angelotrapani.altervista.org/galleria
  • http://photoshooters.altervista.org
  • Edizioni Qanat
  • PalermoPhotoWorld
  • http://blog.danieletrapani.it/
  • www.nicobastone.com
  • www.potpourrimensile.com
  • www.micromosso.com
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: