Il silenzio della città
Palermo, 20 gennaio 2012. Sono già le otto ma stamattina la città appare vuota… non si sente il solito rumore delle auto. Solo qualcuna ogni tanto sfreccia lungo la strada deserta che ora sembra avvolta da un’atmosfera surreale. A tratti si sentono gli uccellini cinguettare sugli alberi e poi un silenzio ovattato che non sentivo da tempo e che quasi mi mette ansia, come un leggero disagio. Mi accorgo che manca qualcosa: il traffico… le auto, i camion, i motorini… il solito frastuono… il “normale” rumore della città… eppure è venerdì. Anche la gente sembra come sparita, sembra di vivere in un sogno e non so se ho voglia di svegliarmi.
Ma la protesta va avanti, il movimento dei forconi serra le fila e continua i blocchi stradali ormai da cinque giorni. Non arriva nulla… non c’è carburante, mancano pure alcuni alimenti. Il disagio c’è, si avverte, sempre più pesante. Eppure questo silenzio, la sensazione di pace, calma… tranquillità che comincio a percepire, in qualche modo riesce a compensare il disagio, offrendo un aspetto del quotidiano vivere molto diverso dal solito e certamente più a misura d’uomo. Faremo a meno di qualcosa, questo è certo. Saremo costretti ad andare tutti a piedi lasciando l’auto in garage… sembra un controsenso, eppure tutto questo ci sta facendo riscoprire il gusto di qualcosa che avevamo dimenticato da tempo… il gusto di vivere una vita “normale”!
































